6 aprile - 6 luglio 2000

                            
Opere su carta di PEDRO CANO
                    Museo delle Mura - Via di Porta San Sebastiano, 18


                     Mercoledì 5 aprile alle ore 18.00, al Museo delle Mura, si è
                     inaugurata, alla presenza del Sindaco di Roma Francesco Rutelli,
                     dell'Ambasciatore di Spagna Juan Prat y Coll e dell'Assessore alle
                     Politiche Culturali Gianni Borgna la mostra di acquerelli di Pedro
                     Cano "Ad Portas".

                     Anticamente le porte e le mura della città di Roma sono state
                     importanti fonti d'ispirazione per gli artisti; come, ad esempio,
                     Giovan Battista Piranesi e moltissimi altri. Erano allora un
                     soggetto molto apprezzato, ma dal primo Novecento hanno
                     iniziato a scomparire…

                     Oggi il pittore spagnolo Pedro Cano - attivo a Roma da trent'anni
                     - affronta il tema su grandi fogli di carta dove le porte appaiono
                     come ex-voto legati alla memoria collettiva della città.

                     Quattordici porte rappresentate in recto e verso. Ventotto
                     acquerelli di cm. 100x100, tecnica molto amata da Cano,
                     contraddicono l'idea comune che all’acquerello si addicano piccoli
                     formati e rapidi interventi.

                     Porta Maggiore appare come un omaggio al neorealismo, con il
                     taglio dei fili del tram.

                     Porta Pia si mostra nella parte interna in tutta la classicità
                     michelangiolesca e Porta Tiburtina, quasi affossata nel recto
                     classico, sembra una barriera di difesa sul verso.

                     Così convivono l'essenzialità classica di Porta Latina con i colori
                     terrosi di Porta Settimiana, la visione pasoliniana di Porta
                     Portese.

                     Oltre alle immagini delle Porte, Pedro Cano ha eseguito un fregio
                     di 25 cm. di altezza per 20 m. di lunghezza, fatto di frammenti
                     discontinui. Una passeggiata nel tempo e nella memoria che
                     l’artista ha percorso accarezzando pietre e bastioni. Cano ha
                     osservato l'usura del tempo e ha intuito l’imperturbabilità della più
                     importante cinta muraria conservatasi quasi integra fino ai nostri
                     giorni.

                     I piccoli archi di mattoni rossi dell'anfiteatro castrense, le lunghe
                     pareti del Castro Pretorio e, soprattutto, le molte sue torri, sono,
                     pur essendo un’immagine tipicamente romana, come Manhattan e
                     San Gimignano.

                     La possibilità di avvicinarsi alle mura di Roma e sorprendersi. Dice
                     Pedro Cano di questa sua esperienza: “sono a Roma trent'anni
                     fa, ma solo attraverso questo lavoro, ho intuito e compreso il
                     senso della complessità e della bellezza di questo luogo”.

                     Lo storico dell'arte Maurizio Calvesi, in un testo di qualche anno
                     fa, diceva di lui:
                     “…e al termine del sentiero ha trovato appunto il rovesciamento
                     delle premesse. Lo slancio vitale, coinvolto in questo
                     ‘ingrossamento’ delle emozioni e della dimensione stessa del
                     tempo, ha lasciato il posto a un'immagine della vita logora,
                     esigua, trasparente come una sfoglia, misticamente sofferta
                     come una veronica, il ricordo e l'attesa aggiungono altre ‘cose’
                     alle cose che succedono ogni giorno, ma questo aggiungere si
                     risolve in un gioco di veli che non enfatizzano, ma, al contrario,
                     sfibranol'immagine, la proteggono avvolgendola pietosamente
                     nella luce, e nascondendone i contorni, la sospingono verso le
                     lontananze della memoria per difenderla dagli strazi e dai pesi che
                     l'assediano. È sì un aggiungere, un sovrapporre strati di
                     esistenza, vissuta o rivissuta nel ricordo, ma strati che si
                     seppelliscono uno sotto l'altro…”

                     Pedro Cano è nato a Blanca (Murcia - Spagna), il 10 agosto
                     1944. Nel 1969 ottiene il Premio Roma e si trasferisce in Italia,
                     dove stabilisce la sua residenza. Viaggiatore infaticabile, annota
                     nei suoi taccuini di viaggio luoghi e atmosfere, soprattutto del
                     Mediterraneo.

                     Una mostra dei suoi quaderni di viaggio si è tenuta tra il 1994 e il
                     1995 all'Istituto Cervantes di Roma, nel Palazzo Reale di Napoli e
                     presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

                     La mostra, organizzata dal Comune di Roma e dal Comune di
                     Cartagena in Spagna (dove si sposterà il prossimo mese di
                     settembre), sarà corredata da un catalogo con testi di MAURIZIO
                     CALVESI e del direttore dell'Accademia di Spagna FELIPE GARIN.

                     Durante il periodo della mostra Pedro Cano terrà due corsi di
                     acquerello per adulti. Il primo dal 14 al 16 aprile, il secondo dal 12
                     al 14 maggio.

                     Il 16, 17 e 18 giugno, l'artista terrà un corso per bambini attorno
                     al Museo delle Mura.

                     I corsi sono gratuiti e aperti a tutti. L'orario: dalle ore 16.00 al
                     tramonto.

                     Il catalogo, edito grazie al generoso contributo della regione
                     Murcia, sarà in vendita in mostra a £ 35.000.
Arte e Cultura a Roma
                           
  
Mostre


                      
AD PORTAS